Emergenza Coronavirus / L'avvio della Fase 2 all'Università di Catania

A seguito delle prescrizioni del legislatore e delle indicazioni dell'Autorità sanitaria, l’Università di Catania adotta le seguenti misure di contenimento del contagio da Covid-19 (definite di concerto con le altre università siciliane) che prevedono la sospensione temporanea della maggior parte delle attività lavorative in presenza.

Di seguito le indicazioni generali adottate dall'Ateneo a partire da lunedì 11 maggio 2020 per un rientro al lavoro quanto più possibile sicuro e controllato, nel rispetto dei principi del DPCM del 26 aprile 2020 e del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, siglato il 24 aprile 2020. 

L'Università è un ambito lavorativo complesso e articolato, di seguito i diversi contesti applicativi delle disposizioni della Fase 2.


AREA AMMINISTRATIVA

Riduzione del personale impegnato in attività in presenza

Le attività in presenza riprenderanno con numeri minimi di personale, almeno per le prime settimane. I dirigenti si riserveranno la possibilità di implementare i dipendenti negli uffici, in funzione dell’andamento epidemiologico dell’infezione e/o di nuove disposizioni del legislatore. Una circolazione limitata di persone serve anche a testare il sistema in fase di avvio.

Per questo motivo si darà continuità alle forme di lavoro agile per tutte le attività che possono essere svolte dal proprio domicilio. Per l’identificazione dei dipendenti in presenza, verranno adottati una serie di criteri quali ad esempio:

  • il distanziamento sul luogo di lavoro;
  • l’attenzione a condizioni individuali di fragilità quali l’età, le disabilità e la presenza di specifiche condizioni patologiche, seguendo per questo le indicazioni della Società Italiana di Medicina del Lavoro, periodicamente aggiornate in funzione di DPCM e indicazioni ministeriali;
  • l’attenzione alle politiche di conciliazione (favorendo, ad esempio, la turnazione in funzione di specifiche esigenze familiari);
  • la distanza della residenza dalle sedi universitarie.
Criteri di accesso al luogo di lavoro
Per il personale dipendente
 
  • Varchi di accesso agli edifici (elenco presto disponibile).
  • Presenza di gel igienizzante per le mani in prossimità dei varchi di accesso, che occorrerà utilizzare prima di entrare, avendo cura di rispettare la distanza sociale dai colleghi che sono in fila per entrare.
  • Rilevazione della temperatura corporea all’ingresso utilizzando termometro a infrarossi che non richiede il contatto. In caso di temperatura uguale o superiore a 37.5°, coloro che si troveranno in tale condizione - nel rispetto delle indicazioni riportate in nota del protocollo condiviso - saranno momentaneamente isolati e verrà ribadito loro di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. Nella fase di controllo della temperatura, si imporrà la distanza sociale tra un lavoratore e l’altro e la distanza di 1 metro tra il lavoratore e l’operatore incaricato della misurazione. Il risultato della misurazione verrà comunicato al lavoratore e non divulgato a terzi (la procedura è effettuata nel rispetto delle norme per la tutela dei dati personali).
  • Consegna di mascherina chirurgica o di comunità da indossare per tutta la durata della permanenza negli ambienti di lavoro.
  • Consegna di guanti, da indossare solo in quelle condizioni in cui il lavaggio delle mani potrebbe risultare difficoltoso per non facile accesso ai servizi igienici.
  • L’Ateneo potrà decidere di porre in essere una organizzazione del lavoro che preveda la possibilità di ingresso in orari sfalsati per evitare assembramenti.

Le informazioni sulle modalità di accesso saranno fornite mediante adeguati materiali.

Per gli esterni
 
  • Non è consentito, in fase di avvio, l’accesso alle persone esterne (compresi gli studenti) al fine di ridurre i contatti con il personale universitario presente negli edifici.
  • L’accesso del personale delle imprese di pulizia e dei manutentori esterni dovrà sottostare alle procedure così come definite nel punto specifico del protocollo condiviso.   
  • Nelle attività svolte da ditte esterne, che non possono essere differite a momenti di chiusura dell’attività lavorativa, deve essere garantita, in ogni modo possibile, la distanza sociale sia tra i lavoratori delle ditte appaltatrici sia tra questi e i dipendenti di Ateneo; tutti i lavoratori devono essere dotati obbligatoriamente durante l’attività lavorativa di mascherina di protezione (di comunità o chirurgica) oltre che dei DPI previsti per la specifica lavorazione come individuati e forniti dal datore di lavoro della ditta.
Misure organizzative
 
Spazi di lavoro
 
  • Gli spazi di lavoro condivisi saranno modulati nell’ottica del distanziamento sociale, che prevede una distanza di circa 2 metri (recentemente ridefinita come distanza di adeguata sicurezza); per dare attuazione a tutto ciò, potranno essere anche riutilizzati locali adibiti generalmente ad altra funzione (ad esempio sale riunioni). L’accesso agli spazi comuni verrà contingentato definendo il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti e sempre nel dovuto rispetto della distanza sociale (in quest’ottica evitare coworking, rimodulare uso di ascensori e utilizzo spazi comuni).
  • Devono essere limitati al minimo gli spostamenti all’interno dell’Ateneo. Le riunioni in presenza sono sospese, incluse quelle relative ai Consigli di Dipartimento e degli organi accademici, che si continueranno ad effettuare in videoconferenza, con votazione telematica per approvazione dei punti.
Misure di prevenzione e protezione
 
Pulizia e sanificazione degli ambienti
 
  • La pulizia degli ambienti di lavoro deve essere garantita a cadenza almeno giornaliera utilizzando idonei detergenti.
  • È necessario avere cura della pulizia della singola postazione di lavoro e degli accessori ad essa relativi.     
  • La sanificazione avviene periodicamente, a seconda della tipologia dell’attività lavorativa e, in modo straordinario, qualora venisse identificato un caso positivo a SARS-COV-2. Le operazioni di sanificazione sono affidate a ditte specializzate che procedono con le migliori procedure di buona tecnica.
  • È prevista anche la pulizia dei distributori automatici, per quanto concerne la pulsantiera e la zona di prelievo dei prodotti, per assicurare la pulizia di tutte le superfici con cui possono entrare in contatto i dipendenti.
Disposizioni sull’uso dei DPI
 
  • Le mascherine, di tipo chirurgico o di comunità, dovranno essere utilizzate da tutti i lavoratori che condividono spazi comuni (art. 34 dal DL n. 9 e art. 16, comma 1 del DL n. 18).
  • Mascherine e guanti non potranno essere riutilizzati. La mascherina dovrà essere correttamente indossata per coprire naso, bocca e mento e sostituita immediatamente se danneggiata, contaminata o umida.
  • Nei diversi punti di Ateneo saranno disponibili gel idroalcolici per la frequente igienizzazione delle mani.
Informazione
 
  • Informazioni sul corretto accesso agli edifici universitari, sulle procedure generali (mantenimento della distanza di sicurezza, osservanza delle regole di igiene delle mani e dei comportamenti sul corretto uso dei dpi) per garantire la sicurezza sul tema specifico saranno illustrate in locandine affisse in postazioni ben visibili.
  • Saranno inoltre fornite informazioni relative alla permanenza al proprio domicilio e ricorso al medico di famiglia in caso di presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali; sarà chiaramente esplicitato che occorre avere consapevolezza e accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di non poter permanere nei locali dell’Ateneo in presenza di sintomi di influenza e temperatura e che occorrerà impegnarsi ad informare tempestivamente e responsabilmente il dirigente di riferimento della presenza di qualsiasi sintomo influenzale manifestato durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.
  • Saranno fornite informazioni relative alla preclusione di accesso all’Ateneo per tutti coloro che, negli ultimi 14 giorni, abbiamo avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID 19 o che provengano da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS. L’ingresso di lavoratori già positivi a COVID 19 dovrà essere preceduta da certificazione medica da cui risulti “avvenuta negativizzazione” del tampone, rilasciata dal Dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

DIDATTICA

Le attività in aula sono sospese fino a settembre

  • Per lo stesso periodo le lezioni si terranno in modalità a distanza, analogamente alle attività di ricevimento degli studenti. Gli esami di profitto e di laurea saranno condotti attraverso piattaforma Microsoft Teams ed esclusivamente in forma orale per il primo periodo della fase 2, successivamente in funzione dell’andamento dell’infezione potranno essere introdotte diverse modalità.
  • Tutte le attività didattiche seminariali o di divulgazione scientifica, inclusi i convegni, possono essere organizzate in modalità telematica. Le stesse attività, se da effettuare in presenza, sono da considerarsi sospese almeno fino a settembre e/o rinviate a data da destinarsi.
  • I Consigli di Corso di Laurea si terranno in videoconferenza con votazione telematica per approvazione dei punti.

Si raccomanda ai docenti di recarsi nei Dipartimenti, solo per svolgere attività che necessitano di essere svolte in presenza. 

Indicazioni generali:

RICERCA

Sono gradualmente riprese le attività di ricerca. I Direttori dei Dipartimenti valuteranno con i responsabili della ricerca e della sicurezza le modalità di riavvio, rispettando il principio della cautela, ma senza detrimento per la qualità della ricerca. Particolare attenzione andrà posta a quelle attività che si svolgono "in prossimità" e cioè che non consentono il distanziamento sociale.

  • Anche in questi contesti andrà applicato il principio della riduzione del personale (ad esempio la processazione campioni in presenza, elaborazione dati in telelavoro). Eventualmente considerando i diversi ruoli, possono essere previsti programmi di turnazione del personale.
  • L’attività di assegnisti, dottorandi, specializzandi potrà in questa fase riprendere, nel rispetto dei principi già indicati per il personale strutturato.
  • Sarà consentito l’accesso ai laboratori agli studenti laureandi, solo in casi particolari, sotto diretto controllo del responsabile della ricerca e previa specifica autorizzazione del Direttore del Dipartimento.
  • I Dipartimenti potranno riaprire le biblioteche per il solo personale dipendente e per quello impegnato nell’attività di ricerca, limitatamente alle attività di prestito e restituzione libri, assicurando la quarantena in luogo separato dei prestiti restituiti (72 ore).
Indicazioni generali:
Ultima modifica: 
25/06/2020 - 13:14

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