Museo di Archeologia

Particolare di un vaso custodito al Museo di Archeologia
Via Biblioteca - 95124 Catania

Responsabile scientifico: prof. Nicola Laneri

Il Museo di Archeologia dell’Università di Catania, inaugurato il 17 ottobre 2015, ha sede in via Biblioteca, al primo piano di Palazzo Ingrassia.

La storia del museo ha inizio nel 1898, anno in cui Paolo Orsi, allora direttore del Regio Museo Archeologico di Siracusa, consegnò al nascente Gabinetto universitario di Archeologia di Catania, un lotto composto da dieci oggetti antichi provenienti dagli scavi di Megara Hyblaea. Oggi il Museo ospita pezzi appartenenti alla collezione privata di Guido Libertini, prima docente di Archeologia dell’Ateneo catanese (dal 1923), poi preside della Facoltà di Lettere (1937-1939) e rettore dell’Università di Catania (1947-1950) che, fra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, decise di donare all’Università i reperti provenienti per la maggior parte dalla zona di Centuripe (in cui lo studioso diresse scavi e fece un importante studio storico-topografico) e dall'area etnea, testimonianze preziose della Catania greca e romana.

La collezione del Museo si articola in cinque ambienti, in cui gli oggetti sono disposti secondo un’ideale linea temporale, dalla Preistoria al Medioevo. L’ultima stanza è dedicata ai falsi centuripini della collezione, che tanta eco ebbero nella storia dell’arte in Italia, quando furono al centro di una disputa internazionale sulla loro presunta autenticità. 

La direzione scientifica è del prof. Nicola Laneri. La gestione e la comunicazione delle attività del museo sono affidate a Officine Culturali, associazione nata nel 2009 con l'intento di valorizzare il patrimonio culturale della città di Catania, e all’attività di tirocinio degli studenti del Dipartimento di Scienze umanistiche, che assicurano l’apertura del museo ogni lunedì, mercoledì e venerdì. 

INFORMAZIONI E VISITE

Temporaneamente chiuso al pubblico
[Lunedì, mercoledì e venerdì ore 9:30-13 / tel. +39 095 7102767 - 334 9242464 / info@officineculturali.net / video]