Collezioni entomologiche

Collezioni entomologiche

Responsabile scientifico: prof. Salvatore Nucifora

Le collezioni entomologiche di afferenza al Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) e inserite nel SiMuA, sono:
  • una collezione storica di insetti, mantenuta dalla Sezione di Entomologia applicata, che consta di circa 400 cassette entomologiche;
  • una raccolta di disegni su cartoncino che ha prodotto 200 tavole didattiche su temi entomologici o comunque zoologici affini ad agricoltura, apicoltura, bachicoltura, riconoscimento di artropodi utili e dannosi.

Artefice e postulatore della ricca collezione di insetti è stato il prof. Vincenzo Lupo (1908-1999), che investì tempo e risorse nel suo sviluppo a partire dal 1952/53, l’anno accademico in cui ebbe affidata la direzione del costituendo Istituto di Entomologia Agraria dell’Ateneo. Sotto la guida del prof. Lupo, il tecnico preparatore Mario Licciardello dedicò parte del suo lavoro al riordino e alla composizione delle cassette entomologiche. La collezione è stata sviluppata e ordinata sulle indicazioni tassonomiche dei docenti dell’Istituto.

In collezione sono presenti cassette entomologiche allestite per essere supporto didattico entomologico a vantaggio degli studenti di Agraria. Nel tempo, il prof. Lupo ha arricchito la collezione di insetti, sia con materiali ricevuti in dono sia con acquisti di materiale di notevole pregio scientifico, naturalistico e storico. Si ricorda, in particolare, la presenza di numerose cassette di Lepidotteri tropicali fornite da Novitsky e di altre proprie della collezione del lepidotterologo Attilio Fiori (1883-1958), figlio di Andrea, famoso coleotterologo, a sua volta fratello di Adriano, altrettanto famoso botanico.

Le tavole didattiche sono state disegnate da tecnici e docenti dell’ex Istituto di Entomologia agraria. Ben curate, sono realizzate su cartoncino in fogli di circa cm 100 per 70, a partire da idee originali o da figure di vari autori riprodotte e ingrandite anche tramite pantografo, disegnate a matita o a china, colorate con matite o acquarelli. Le figure realizzate riguardano per la maggior parte temi strettamente entomologici, ma sono contemplati anche altri temi zoologici applicati ad agricoltura e zooculture. Prima dell’avvento del digitale queste tavole grafiche assieme alla lavagna in ardesia, costituivano un necessario corredo didattico usato dai docenti in aula per le lezioni di settore.