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IGEA (Azione 1.1.3b.)

The Southern Hub for Personalized Approaches in Gender Medicine
Classificazione: 
nazionali
Programma: 
PN RIC - 2021/2027
Call / Bando: 
Avviso Pubblico MUR n. 307 18/03/2025 Azione 1.1.3b.
Settore ERC: 
Life Sciences
Ruolo Unict: 
Partner
Soggetto beneficiario
Durata del progetto in mesi: 
27
Data inizio: 
Lunedì, 1 Giugno 2026
Data fine: 
Giovedì, 31 Agosto 2028
Costo totale: 
€ 9.500.000,00
Quota Unict: 
€ 412.500,00
Coordinatore: 
Fondazione HEAL ITALIA
Responsabile/i per Unict: 
Prof.ssa Martina Barchitta
Dipartimenti e strutture coinvolte: 
Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie avanzate "G.F. Ingrassia"
Altri partner: 
  • Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Università degli Studi di Cagliari
  • Università degli Studi di Messina
  • Università degli Studi di Palermo
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Fondazione Rome Technopole
  • IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed S.p.A.
  • TECNO-BIOS S.r.l.
  • Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale”
  • Consorzio Sannio Tech
  • Consorzio per Valutazioni Biologiche e Farmacologiche
  • Consorzio Italbiotec
  • Istituto Oncologico del Mediterraneo S.p.A.
  • BI-REX – Big Data Innovation & Research Excellence

Abstract

Nell’ambito del progetto “The Southern Hub for Personalized Approaches in Gender Medicine” (IGEA-113b), Work Package 1 “Costruzione di reti di Infrastrutture strategiche per la realizzazione del Polo diffuso Biotech e Medicina di Precisione - POLOIGEAWP1”, le attività condotte presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “G.F. Ingrassia” (DGFI) dell’Università degli Studi di Catania, sotto la responsabilità scientifica della Prof.ssa Martina Barchitta, sono finalizzate allo sviluppo di una piattaforma digitale di supporto alle decisioni basata su tecniche di Intelligenza Artificiale (AI) per la stratificazione del rischio, la prevenzione personalizzata e il supporto clinico-epidemiologico nella salute della donna, con particolare riferimento al rischio oncologico ereditario in età riproduttiva.

La piattaforma sarà disegnata per integrare dati genomici, informazioni cliniche, comportamentali e ambientali, al fine di contribuire allo sviluppo di modelli predittivi utili all’identificazione di profili di rischio e al supporto di percorsi personalizzati di prevenzione, sorveglianza e consulenza genetica.

L’utilizzo di coorti reali di donne in gravidanza consentirà di esplorare il contributo congiunto dei fattori genetici, clinici, ambientali e degli stili di vita nella definizione del rischio individuale, favorendo una migliore comprensione dei determinanti della salute della donna e delle possibili strategie di prevenzione primaria e secondaria.

L’infrastruttura digitale sarà progettata per favorire l’interoperabilità con i sistemi informativi sanitari regionali e con repository nazionali, consentendo l’integrazione di dati sanitari e l’applicazione di algoritmi AI-based a supporto dell’identificazione delle donne potenzialmente eleggibili a percorsi di consulenza genetica e a programmi di sorveglianza personalizzata. Gli algoritmi di stratificazione del rischio potranno essere confrontati con i Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) esistenti, al fine di valutarne la coerenza, l’utilità operativa e le potenziali applicazioni in ambito clinico-epidemiologico e di Sanità Pubblica.

La piattaforma potrà comprendere dashboard interattive dedicate a epidemiologi, genetisti e professionisti sanitari, strumenti di supporto alle decisioni cliniche, notifiche automatizzate e moduli per la condivisione delle informazioni con le pazienti. Saranno inoltre sviluppate interfacce interoperabili mediante API (Application Programming Interface) e compatibili con i sistemi di cartella clinica elettronica e con infrastrutture cloud, nel rispetto dei requisiti di sicurezza, protezione dei dati e conformità normativa.

Le attività del DGFI sono coerenti con gli obiettivi del Progetto IGEA-113b, orientato alla costruzione di una rete di infrastrutture e competenze nel Mezzogiorno per la Medicina di Precisione e la Medicina di Genere, contribuendo al rafforzamento della ricerca, dell’innovazione biomedica e del trasferimento tecnologico a supporto del sistema sanitario.