Università di Catania
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DoMaRe

Sviluppo di un Ecosistema della Ricerca per Monitoraggio e Analisi (Development of Monitoring and Analysis Research Ecosystem)
Classificazione: 
nazionali
Programma: 
PN RIC - 2021/2027
Call / Bando: 
Avviso Pubblico MUR n. 307 18/03/2025 AZIONE 1.1.2
Settore ERC: 
Life Sciences
Ruolo Unict: 
Partner
Soggetto beneficiario
Durata del progetto in mesi: 
36
Data inizio: 
Lunedì, 1 Giugno 2026
Data fine: 
Giovedì, 31 Maggio 2029
Costo totale: 
€ 9.000.000,00
Quota Unict: 
€ 230.000,00
Coordinatore: 
Fondazione INF-ACT
Responsabile/i per Unict: 
Prof. Alessandro Giuffrida
Dipartimenti e strutture coinvolte: 
Dipartimento di Scienze Chimiche
Altri partner: 
  • Università degli Studi di Sassari
  • UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
  • ViroStatics
  • E.INS - ECOSYSTEM OF INNOVATION FOR NEXT GENERATION
  • SARDINIA S. C.A.R.L.
  • FLOSSLAB S.R.L.
  • SCYLLA BIOTECH - S.R.L.
  • Radix Srl
  • Visioscientiae Srl
  • FONDAZIONE TELETHON
  • GenomeUp
  • UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI
  • Università degli Studi di Salerno
  • UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI
  • CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
  • Associazione Istituti Zooprofilattici Sperimentali

Abstract

Il progetto MARE si inserisce in una strategia integrata di ricerca e innovazione in ottica One Health, finalizzata a sviluppare piattaforme avanzate per il monitoraggio, l’analisi e la traslazione clinica di soluzioni terapeutiche e diagnostiche. In tale architettura, le azioni DOMARE e PLASMARE operano in modo complementare per valorizzare competenze, infrastrutture e risultati maturati nei programmi PNRR, con particolare attenzione alla costruzione di filiere tecnologiche nel campo della salute digitale, del monitoraggio epidemiologico e del drug discovery.

All’interno di questo quadro, il Dipartimento di Scienze Chimiche contribuisce attraverso l’attività PATCH, collocata nel WP6 – TECMARE, dedicata allo sviluppo di polimeri antibiotici per il trattamento cutaneo e healing. PATCH mira a ottimizzare film hydrogel a base di acido ialuronico, già caratterizzati nell’ambito di INF-ACT, per il rilascio controllato di antibiotici e l’impiego nel trattamento di ferite complesse. Questa linea di ricerca risponde a una sfida clinica di grande impatto: in Europa oltre 40 milioni di pazienti necessitano di cure specialistiche per lesioni chirurgiche, ustioni e ulcere croniche, con un costo annuo superiore a 20 miliardi di euro.

La rilevanza scientifica dell’attività risiede nel superamento dei limiti delle formulazioni topiche convenzionali, che espongono a concentrazioni sub-terapeutiche, tossicità locale e ridotta penetrazione tissutale. PATCH affronta tali criticità mediante la progettazione di hydrogel biocompatibili, la standardizzazione delle proprietà fisico-chimiche, la modulazione della reticolazione, lo sviluppo di strategie di caricamento antibiotico e la definizione di profili di rilascio controllato adattabili a diverse tipologie di ferita.

La validazione prevista integra caratterizzazione analitica, studi di stabilità, saggi di biocompatibilità, efficacia antimicrobica e modelli in vivo, con l’obiettivo di generare una piattaforma traslabile e scalabile. In questa prospettiva, PATCH rappresenta un contributo qualificante alla filiera terapeutica di MARE, traducendo competenze di chimica dei materiali e formulazione avanzata in una soluzione biomedicale ad alto potenziale clinico e industriale.

Parole chiave