Università di Catania
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Agritech

National Research Centre for Agricultural Technologies
Classificazione: 
nazionali
Programma: 
PNRR - Centri nazionali
Call / Bando: 
Missione 4 “istruzione e ricerca” - componente 2 “dalla ricerca all’impresa”1.4 - Centri Nazionali Avviso n. 3138 del 16-12-2021
Settore ERC: 
Life Sciences
Ruolo Unict: 
Partner
Durata del progetto in mesi: 
36
Data inizio: 
Giovedì, 1 Settembre 2022
Data fine: 
Lunedì, 1 Settembre 2025
Costo totale: 
€ 353.844.007,00
Quota Unict: 
€ 5.524.694,00
Coordinatore: 
Università di Napoli "Federico II"
Responsabile/i per Unict: 
Prof.ssa Alessandra Gentile
Dipartimenti e strutture coinvolte: 
Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente
Altri partner: 
  • Università di Napoli Federico II
  • Università di Parma 
  • Università degli Studi di Bari
  • Università mediterranea di Reggio Calabria  
  • Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
  • Sapienza Università di Roma 
  • Università degli Studi di Milano
  • Università di Salerno 
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Università di Sassari 
  • Università di Padova
  • Università di Udine 
  • Università di Siena
  • Università delle Marche 
  • Università degli Studi di Torino
  • Antares Vision S.p.A. 
  • Università degli Studi della Tuscia
  • Consorzi Agrari d’Italia S.p.A 
  • Centro Euro-Med sui Cambiamenti Climatici
  • Casillo Partecipazione SPA 
  • Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria 
  • CNH Industrial Italia Spa 
  • ENEA - New Technologies, Energy and Sustainable Economic Development 
  • De Matteis Agroalimentare S.p.A. 
  • Found Edmund Mach 
  • Egeos SPA 
  • Politecnico di Milano 
  • Politecnico di Torino 
  • Scuola Superiore Sant’Anna 
  • Università degli Studi della Basilicata 
  • Università di Bolzano 
  • Università Campus Bio-Medico di Roma 
  • Università Cattolica del Sacro Cuore 
  • Università di Catania 
  • Università di Foggia 
  • Università di Firenze 
  • Università degli Studi di Genova 
  • Università di Perugia 
  • Università di Pisa 
  • Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. 
  • Eni S.p.A. 
  • Graded S.p.A. 
  • IBF servizi S.p.A 
  • Irritec S.p.A 
  • RELATECH S.P.A 
  • S.I.S Società Italiana Sementi S.p.A. 
  • Telespazio S.p.A. 
  • Bonifiche Ferraresi S.p.A. 
  • Fondazione Cassa Depositi e Prestiti 
  • Nestlè S.p.A. 
  • Intesa San Paolo S.p.A. 

 

Abstract

Il progetto AGRITECH è incentrato sull’impiego delle tecnologie abilitanti per lo sviluppo sostenibile delle produzioni agroalimentari, con l’obiettivo di favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici, lo sviluppo delle aree marginali, la resilienza e la multifunzionalità dei sistemi agricoli, forestali e zootecnici, la sicurezza, la qualità, la tracciabilità e la tipicità delle filiere agroalimentari, soprattutto nelle aree a vocazionalità territoriale.

Le attività di ricerca riguardano la definizione di metodi di coltivazione e di protezione in grado di ridurre l’utilizzo degli input in agricoltura (fertilizzanti, prodotti fitosanitari, acqua, energia) attraverso l’adozione di tecniche di precisione, di strumenti di supporto decisionale agli agricoltori e anche con l’individuazione di varietà resistenti alle principali avversità biotiche ottenute da specifici programmi di miglioramento genetico o individuate nell’ambito della biodiversità che la Sicilia esprime.

Per il settore delle produzioni animali l’attenzione è volta alle tecniche di agricoltura di precisione (sensori di rilevazione aziendale di gas climalteranti o di parametri comportamentali indicatori di benessere), al miglioramento della resilienza dei sistemi zootecnici al cambiamento climatico (ricerche sui sistemi colturali e sulle razze allevate), alla ricerca di risorse alimentari alternative a quelle di importazione secondo i principi dell’economia circolare, alla valutazione delle misure di mitigazione sulla sostenibilità socio-economica delle aziende. Il Centro AGRITECH nasce con l’ambizione di combinare le migliori competenze scientifiche per rendere l’agricoltura italiana, e in particolare quella siciliana, più competitiva, resiliente e sostenibile.