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Finanziato il progetto internazionale Freeclimb

Saranno avviate lunedì 1 e martedì 2 aprile, al Centre Régional de la Recherche Agronomique de Meknès di Meknès (Marocco), le attività del progetto internazionale "Fruit Crops Resilience to Climate Change in the Mediterranean Basin" - (FREECLIMB), l'iniziativa di ricerca finanziata nell'ambito del bando PRIMA, a cui partecipa in qualità di partner il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente.

FREECLIMB, coordinato per l'Università di Catania dalla prof.ssa Alessandra Gentile - docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree - è finalizzato allo sviluppo di sistemi agricoli sostenibili nel Mediterraneo per preservare le risorse naturali e incrementare l’efficienza produttiva. Le attività coinvolgono 15 partner provenienti dai Paesi della sponda Nord e Sud del Mediterraneo che concentreranno le loro attività di ricerca su sei differenti specie arboree da frutto

Il progetto, di cui è capofila l'Università di Milano, è stato studiato per trarre il miglior beneficio possibile dalla collaborazione tra le sponde Sud e Nord del Mediterraneo.

Obiettivo cruciale del progetto è l’ampliamento della disponibilità di germoplasma e la rivalutazione di varietà locali resilienti agli scenari climatici futuri previsti per l’area del Mediterraneo. Il progetto si focalizzerà sullo sviluppo di ideotipi varietali elaborati in collaborazione con i principali attori del comparto frutticolo, con l’intento di fornire una gamma di strumenti capaci di accelerare la creazione, l’individuazione e lo sfruttamento di varietà resilienti per colture di importanza storica e strategica nel Mediterraneo: agrumi, albicocco, mandorloolivo, pesco e vite.

A tal fine, il progetto perseguirà una serie di obiettivi, tra cui: la caratterizzazione, lo sfruttamento e la selezione di varietà adattate a differenti condizioni agro-ecologiche e gestioni agronomiche; la dissezione delle basi genetiche di caratteri legati alla sostenibilità delle colture e alla loro resilienza a stress biotici ed abiotici, con particolare attenzione alle interazioni con l’ambiente; lo studio delle basi molecolari, biochimiche e fisiologiche dell'adattamento delle piante alle diverse condizioni ambientali e agronomiche e agli stress biotici/abiotici; l’incremento dell’efficienza dei metodi di selezione, tramite lo sviluppo e l’applicazione di strumenti genomici.

Accanto alla dimensione strettamente scientifica il progetto si occuperà anche del trasferimento dei risultati ottenuti con attività di formazione e divulgazione in particolare modo verso quei paesi in cui la produzione frutticola è meno sviluppata.

 

Ultima modifica: 
29/03/2019 - 14:27