Start Cup Catania, la graduatoria dei progetti ammessi alla seconda fase

E’ stata pubblicata sull’Albo online dell’Università la graduatoria degli otto progetti imprenditoriali ammessi alla seconda fase di Start Cup Catania, la “business plan competition” che l’Università di Catania organizza ormai ininterrottamente dal 2014 insieme all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania.

Nei giorni scorsi, il Comitato tecnico-scientifico, presieduto dal prof. Rosario Faraci e composto dal docente universitario Giuseppe Margani, dal dirigente bancario Santo Sciuto, dal revisore contabile Ernesto D’Agata e dall’imprenditore Fabio Scaccia, ha esaminato i progetti pervenuti entro il mese di agosto e, come da regolamento, ne ha ammessi otto alla seconda fase che porterà fino alla finale regionale di Start Cup Sicilia, in programma a Palermo il 28 ottobre, e poi per i vincitori della kermesse isolana fino alla finale del PNI Cube che quest’anno si terrà a Catania il 28 e 29 novembre, con oltre 250 delegati provenienti da tutta Italia.

Di seguito la graduatoria approvata dal Comitato tecnico-scientifico di Start Cup Catania con gli otto progetti ammessi alla seconda fase che si concluderà i primi di ottobre, con l’individuazione dei tre team vincitori. La maggior parte dei progetti è di provenienza universitaria, con team prevalentemente formati da docenti e ricercatori in rappresentanza dei vari Dipartimenti dell’Ateneo di Catania. Anche gli studenti universitari si sono messi in gioco e alcuni di loro hanno avuto accesso alla seconda fase:

  • MITOPharma: si propone come un centro di servizio per l’analisi della funzione mitocondriale volto alla progettazione ed alla selezione di molecole idonee a recuperare la vitalità di cellule target di gravi malattie neurodegenerative, punti 25 (componenti team: Angela Anna Messina, proponente; Vito Nicola De Pinto, Andrea Magrì, Francesca Guarino, Simona Reina)
  • MIMESIS in silico medicine: piattaforma di modellazione e simulazione predittiva, che può ridurre notevolmente i tempi ed i costi di ricerca e sviluppo delle aziende farmaceutiche e di dispositivi medici che hanno bisogno di accelerare la creazione di nuovi prodotti, punti 24 (componenti team: Francesco Pappalardo, proponente; Filippo Caraci, Santo Motta, Marzio Pennisi, Giulia Russo, Marco Viceconti)
  • Fo.C.U.S. Food Clean and Utilities Supplies: produzione di additivi alimentari con attività antiossidante e antimicrobica ed enzimi con elevata specificità, attraverso fermentazione di lieviti selezionati utilizzando sottoprodotti agroindustriali, da impiegare per l’estensione della shelf-life e per la formulazione di alimenti funzionali, punti 23 (componenti team: Rosa Palmeri, proponente; Biagio Fallico, Cristina Restuccia, Lucia Parafati)
  • Sistema IoT di monitoraggio di pressione nelle reti di acquedotto: il sistema IoT sarà costituito da una rete di sensori di pressione e da una piattaforma di acquisizione e analisi dei dati, in grado di consentire un monitoraggio utile alla previsione delle pressioni ed alla calibrazione del modello matematico della rete idrica, punti 21 (componenti team: Camillo Bosco, proponente; Fabrizio Musmeci, Arnaldo Luppino)
  • Pastazzo di agrumi stampa 3D e food packaging: produzione di acido polilattico (PLA) a partire dalla polimerizzazione del pastazzo di agrumi siciliani, con la finalità di un impiego sostenibile del sottoprodotto agrumicolo, punti 21 (componenti team: Sebastiano D’Urso, proponente; Grazia Maria Nicolosi, Carmelo La Rosa, Giuseppe Maccarrone)
  • Brassicaceae Smart & Healthy Food: recupero delle eccedenze ortofrutticole e valorizzazione degli scarti vegetali di varietà di Brassica ricche in composti bioattivi per la trasformazione e la commercializzazione di nuovi prodotti alimentari multifunzionali importanti per la salute e il benessere umano in un’ottica di economia circolare, punti 20 (componenti team: Salvatore Travali, proponente; Ferdinando Branca, Alessandro Lavoro, Angela Russo, Franca Maria Pezzino)
  • I’M Immediate Movement: il team ha deciso di dedicare le proprie competenze ad un tema che non gode delle attenzioni che merita: il mondo della disabilità e i relativi trasporti, che sono un punto debole della nostra società. Su questo si basa la business idea e il servizio “Break the Brake”, punti 15 (componenti team: Francesca Falcone, proponente; Giuseppe Ottone)
  • N.I.C.O.: l’applicazione N.I.C.O. (acronimo di Non Vedenti, Inclusione, Cultura, Opportunità) nasce da un’esigenza reale. In un’ottica “Smart City” rappresenta una soluzione in grado di migliorare l’esperienza turistica di ipovedenti e non vedenti, rendendola interattiva e coinvolgente, punti 14 (componenti team: Roberta Zitarosa, proponente; Concetta Barcellona, Danilo Nicolosi, Grazia Pane, Domenico Scardace).

Nella seconda fase di Start Cup Catania appena iniziata e che si concluderà i primi di ottobre, i team saranno assistiti dai professionisti designati dall’Ordine che li guideranno passo dopo passo alla redazione del documento economico-finanziario di supporto al progetto imprenditoriale. Dopo di che toccherà nuovamente al Comitato scientifico-tecnico stilare la graduatoria finale di merito.

Ai primi tre team classificati andranno rispettivamente le premialità in denaro di 5 mila, 3 mila e 2 mila euro oltre che l’ammissione alla finale regionale di Palermo. Da lì poi soltanto sei progetti, provenienti da tutti gli Atenei siciliani in gara, saranno ammessi alla finalissima del PNI Cube.

Ultima modifica: 
15/10/2019 - 17:02