Normativa Unict / Emanato il nuovo codice anti molestie
Emanato il "Codice di condotta per la tutela della dignità delle persone e per la prevenzione delle molestie".
L’approvazione del testo rappresenta l’esito di un percorso corale, fondato sulla sinergia tra la governance d’Ateneo – il rettore Enrico Foti, la prorettrice Lina Scalisi, la delegata del Rettore ai Processi sociologici del territorio e parità di genere Liana Maria Daher e la presidente del Comitato Unico di Garanzia Gabriella Nicosia - e la rappresentanza studentesca, grazie all'iniziativa del Senatore Accademico Andrea Greco (supportato dal coordinatore dell’associazione Koinè Luigi Nicolosi), con un iter capace di aggregare e rendere protagoniste tutte le voci che compongono la comunità universitaria.
Obiettivi e finalità del Codice
Il testo si inserisce nell'ambito delle azioni concrete volte a dare piena attuazione al Piano di Uguaglianza di Genere (GEP) dell'Ateneo. Il Codice nasce dalla volontà di colmare le lacune rilevate nella tipizzazione delle fattispecie e di ampliare le definizioni di: molestia sessuale, molestia morale, atto discriminatorio.
L'obiettivo fondamentale è garantire una tutela certa a tutta la comunità accademica, promuovendo attivamente una cultura del mutuo rispetto, del benessere organizzativo e della salvaguardia della dignità individuale.
Ambito di applicazione
Le disposizioni del Codice si applicano a tutte le persone che studiano o lavorano, a qualunque titolo e anche occasionalmente, nell'Ateneo. La tutela copre le condotte inerenti al rapporto accademico o lavorativo sia che avvengano di persona (anche al di fuori delle sedi universitarie), sia attraverso l'utilizzo di canali e mezzi di comunicazione digitali.
Il testo integrale è consultabile e scaricabile nella sezione "Normativa > Regolamenti > Regolamenti di interesse generale" del sito d'Ateneo.