Il rettore Foti a capo della commissione di studio sulla frana di Niscemi
Il rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, ordinario di Idraulica, è stato chiamato a presiedere la commissione di studio incaricata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci di "approfondire le cause e l'evoluzione del movimento franoso che interessa il territorio comunale di Niscemi, la velocità del relativo movimento e le condizioni di rischio residuo".
Gli altri componenti designati sono: Fausto Guzzetti, Accademico dei Lincei, Mauro Scaccianoce, presidente dell'Assemblea nazionale dei presidenti degli Ordini provinciali degli Ingegneri, Roberto Troncarelli, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi, Giuseppe Sappa, professore ordinario di Geologia applicata - Università di Roma La Sapienza.
La Commissione potrà "raccogliere informazioni e condurre indagini su progetti, esperienze e sperimentazioni italiane e straniere, nonché svolgere ogni attività utile al perseguimento delle sue finalità"; avrà un mese di tempo per terminare i propri lavori e potrà avvalersi della collaborazione del Dipartimento nazionale della Protezione civile e del Dipartimento Casa Italia.
«Come Università di Catania – ha dichiarato il rettore Foti - abbiamo ritenuto doveroso rispondere con tempestività alla grave emergenza causata dal ciclone Harry, che ha colpito la nostra Isola, includendo anche le criticità che interessano ancora oggi il territorio di Niscemi, offrendo un contributo concreto di 1.000 euro a sostegno degli studenti le cui famiglie hanno subito danni significativi. Con lo stesso senso di responsabilità, sul piano personale e istituzionale, pur a fronte di impegni intensi e particolarmente gravosi legati al ruolo di rettore, ho sentito il dovere di rispondere con piena disponibilità alla richiesta del Ministro Musumeci, che ringrazio per la fiducia accordatami, mettendo a disposizione il mio supporto per il mio territorio e per la comunità di Niscemi, che sta vivendo una situazione di estrema criticità».
«La Commissione – ha spiegato - è chiamata a individuare soluzioni e risposte operative, nel pieno rispetto delle competenze degli organi preposti all’accertamento delle responsabilità, sulle quali sono in corso le dovute verifiche. Le famiglie colpite e l’intera città meritano attenzione, ascolto e impegno concreto».