PlasMaRe
- Università degli Studi di Sassari
- UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
- ViroStatics
- E.INS - ECOSYSTEM OF INNOVATION FOR NEXT GENERATION
- SARDINIA S. C.A.R.L.
- FLOSSLAB S.R.L.
- Radix Srl
- Visioscientiae Srl
- FONDAZIONE TELETHON
- GenomeUp
- UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI
- Università degli Studi di Salerno
- UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI
- CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
- Associazione Istituti Zooprofilattici Sperimentali
Abstract
Il progetto MARE si inserisce in una strategia integrata di ricerca e innovazione in ottica One Health, finalizzata a sviluppare piattaforme avanzate per il monitoraggio, l’analisi e la traslazione clinica di soluzioni terapeutiche e diagnostiche. In tale architettura, le azioni DOMARE e PLASMARE operano in modo complementare per valorizzare competenze, infrastrutture e risultati maturati nei programmi PNRR, con particolare attenzione alla costruzione di filiere tecnologiche nel campo della salute digitale, del monitoraggio epidemiologico e del drug discovery.
All’interno di questo quadro, il Dipartimento di Scienze Chimiche contribuisce attraverso l’attività PATCH, collocata nel WP6 – TECMARE, dedicata allo sviluppo di polimeri antibiotici per il trattamento cutaneo e healing. PATCH mira a ottimizzare film hydrogel a base di acido ialuronico, già caratterizzati nell’ambito di INF-ACT, per il rilascio controllato di antibiotici e l’impiego nel trattamento di ferite complesse. Questa linea di ricerca risponde a una sfida clinica di grande impatto: in Europa oltre 40 milioni di pazienti necessitano di cure specialistiche per lesioni chirurgiche, ustioni e ulcere croniche, con un costo annuo superiore a 20 miliardi di euro.
La rilevanza scientifica dell’attività risiede nel superamento dei limiti delle formulazioni topiche convenzionali, che espongono a concentrazioni sub-terapeutiche, tossicità locale e ridotta penetrazione tissutale. PATCH affronta tali criticità mediante la progettazione di hydrogel biocompatibili, la standardizzazione delle proprietà fisico-chimiche, la modulazione della reticolazione, lo sviluppo di strategie di caricamento antibiotico e la definizione di profili di rilascio controllato adattabili a diverse tipologie di ferita.
La validazione prevista integra caratterizzazione analitica, studi di stabilità, saggi di biocompatibilità, efficacia antimicrobica e modelli in vivo, con l’obiettivo di generare una piattaforma traslabile e scalabile. In questa prospettiva, PATCH rappresenta un contributo qualificante alla filiera terapeutica di MARE, traducendo competenze di chimica dei materiali e formulazione avanzata in una soluzione biomedicale ad alto potenziale clinico e industriale.