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Scienze e tecnologie agrarie

Anno accademico: 
2021/2022
Tipo di corso: 
laurea magistrale
Struttura didattica di riferimento: 
Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente
Accesso: 
non programmato
Classe: 
LM69 - Scienze e tecnologie agrarie
Lingua in cui si tiene il corso: 
italiano
Sede: 
Catania

Il corso di studio in breve

Il corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie agrarie si svolge in due anni (120 crediti); il piano di studio prevede 11 esami (di cui 7 monodisciplinari e 4 integrati) per 85 CFU. I restanti 35 CFU sono ripartiti tra altre attività a scelta dello studente (12 CFU), ulteriori attività formative (1 CFU) e la prova finale relativa alla tesi di laurea (22 CFU). I CFU per gli esami a scelta possono essere acquisiti sostenendo esami, per un totale di 12 CFU, tra tutti quelli offerti dall'Ateneo di Catania purché coerenti con il percorso formativo e non sovrapponibili con i contenuti culturali già presenti nel piano di studi. Le attività formative, organizzate in semestri, sono basate su lezioni ed esercitazioni integrate da attività di laboratorio, sullo svolgimento di seminari e visite tecniche, finalizzate ad arricchire il bagaglio professionale degli studenti. La frequenza ai corsi non è obbligatoria, tuttavia è vivamente consigliata perché facilita il percorso di apprendimento e la valutazione di merito dello studente.

Lo studente può svolgere parte dei propri studi in università estere o istituzioni equiparate con le quali l'Ateneo abbia stipulato programmi di mobilità studentesca riconosciuti e/o accordi bilaterali che prevedano il conseguimento di titoli riconosciuti dalle due parti.

Il corso di laurea si articola in 4 curricula e prevede sia insegnamenti caratterizzanti che integrativi, monodisciplinari o, in qualche caso, integrati. Un gruppo di insegnamenti è comune per tutti i percorsi. Al primo anno sono concentrati gli insegnamenti comuni che hanno la finalità di completare la preparazione del laureato di primo livello, fornendo ulteriori informazioni nell'ambito economico-gestionale e dell'ingegneria agraria, delle produzioni vegetali e animali, della difesa. Il secondo anno prevede lo svolgimento delle attività specifiche di ogni curriculum e il secondo semestre è quasi interamente destinato alla preparazione della tesi. La prova finale (22 crediti) consta in una dissertazione, scritta in italiano o altra lingua straniera, su una tesi sperimentale, elaborata in maniera originale, predisposta dal candidato e riguardante un argomento concordato con un docente che assume il ruolo di relatore. La discussione della tesi avviene davanti ad una commissione composta da 5 fino a 11 docenti e presieduta dal presidente del Corso di studio o da un docente da lui delegato. Il voto della prova finale tiene conto sia della carriera dello studente sia del giudizio della commissione sulla base della coerenza fra obiettivi formativi e obiettivi professionali, della maturità culturale e della capacità di elaborazione intellettuale personale.

Il corso di laurea magistrale si propone la formazione di una figura professionale di elevato livello, specializzata nella programmazione e gestione di processi produttivi agricoli orientati al conseguimento dei migliori risultati possibili sotto il profilo agronomico, economico e della sostenibilità ambientale.

Nel quadro di questo obiettivo generale, la qualificazione del laureato magistrale riguarderà:

  • l'analisi dei fattori ambientali e socioeconomici che influenzano i processi produttivi;
  • la conoscenza delle componenti biologiche dell'agroecosistema, sia utili che dannose;
  • la progettazione e l'applicazione razionale di sistemi, metodi e mezzi di produzione compresi quelli non convenzionali;
  • l'elaborazione di progetti sulla potenzialità agricola del territorio;
  • la programmazione di ordinamenti colturali e la valutazione dei risultati conseguiti;
  • la progettazione di impianti e strutture necessari per la coltivazione delle piante in pien'aria e in ambiente confinato e per l'allevamento degli animali in produzione zootecnica;
  • la programmazione e gestione di strategie di difesa fitosanitaria delle colture e dei relativi prodotti;
  • l'elaborazione di progetti per la tutela degli agroecosistemi agricoli e forestali, per la salvaguardia della biodiversità, la tutela dell'ambiente e per la promozione dello sviluppo sostenibile e della multifunzionalità dell'agricoltura.

Sbocchi professionali

Classificazione Istat delle professioni

  • Agronomi e forestali - (2.3.1.3.0)
  • Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione - (2.5.1.1.1)
  • Specialisti nella commercializzazione di beni e servizi (escluso il settore ICT) - (2.5.1.5.2)
  • Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze agrarie, zootecniche e della produzione animale - (2.6.2.2.2)