Un viaggio nella storia della peer-review con Alberto Moscatelli, editor-in-chief di Nature Nanotechnology
Martedì 1° luglio alle 17, nella ex cappella di Villa San Saverio – sede della Scuola Superiore di Catania – si terrà un nuovo appuntamento degli SSC Colloquia con un ospite d’eccezione: Alberto Moscatelli, Editor-in-chief di Nature Nanotechnology, rivista di riferimento a livello mondiale nel campo delle nanotecnologie.
Moscatelli ha conseguito la laurea in Scienze ambientali presso l’Università di Urbino, in Italia, e un dottorato in Chimica alla Columbia University nel 2008, studiando gli intermedi reattivi delle reazioni fotochimiche in spazi nanoconfinati. In seguito ha svolto un post-dottorato alla Carnegie Mellon University, dove si è occupato delle proprietà foto-fisiche dei polimeri fluorescenti utilizzati nei LED organici. È entrato a far parte del gruppo Nature Research nel 2010 e lavora presso Nature Nanotechnology dal marzo 2012, divenendo caporedattore dal 2022.
Il titolo dell’incontro, “Peer-review through history”, anticipa il tema affascinante e centrale della conferenza: un viaggio nella storia della pubblicazione scientifica, focalizzato sull’evoluzione del processo di peer-review – la revisione tra pari – oggi considerato un pilastro fondamentale della qualità e dell’affidabilità della ricerca scientifica.
Con lo sguardo esperto di un protagonista dell’editoria scientifica internazionale, Moscatelli guiderà il pubblico in un’esplorazione approfondita delle origini e dello sviluppo di questo sistema, ricostruendone le tappe, partendo dalla nascita del primo giornale scientifico in Inghilterra nel 1667 fino agli anni Settanta del Novecento, quando negli Stati Uniti fu introdotto il termine “peer-review”, ossia quel processo di revisione tra pari che costituisce oggi uno dei cardini della comunicazione e della validazione scientifica.
Il racconto metterà in luce come i meccanismi di valutazione dei contributi scientifici e di referaggio si siano adattati nel tempo ai mutamenti della comunità accademica, alle esigenze delle società scientifiche e al crescente numero di pubblicazioni, inclusi i grandi nomi dell’editoria internazionale come Nature, fondata nel 1869.
La conferenza si soffermerà anche sull'evoluzione del ruolo dei referee e sull’impatto che l’aumento della specializzazione e della professionalizzazione dei filosofi naturali – poi divenuti scienziati – ha avuto sui metodi di validazione dei risultati scientifici. Non mancheranno riferimenti al sistema attuale, sempre più complesso e sotto pressione, anche alla luce delle nuove dinamiche di produzione e diffusione della conoscenza.
L’incontro si concluderà con una riflessione personale del relatore sullo stato della peer-review oggi, vista dall’interno del Nature Portfolio, una delle realtà editoriali più influenti al mondo nel panorama della scienza. Un’occasione, quindi, molto preziosa per studenti, ricercatori e docenti per interrogarsi, anche in chiave critica, su un meccanismo spesso dato per scontato ma centrale per il rigore e la credibilità della scienza contemporanea.