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SHARPER NIGHT, entusiastica partecipazione a Catania per la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici

27 Settembre 2025

Migliaia di catanesi e di turisti hanno partecipato, venerdì sera, alla nuova edizione della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al dialogo tra scienza e società.

In Italia l’evento prende forma attraverso il progetto "SHARPER", che negli anni si è affermato come un appuntamento atteso dal pubblico e un riferimento culturale per le città che lo ospitano. Quest’anno sono state 15 le città coinvolte quest'anno e Catania è tra queste, insieme ad Ancona, Bari, Camerino, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Trieste e Urbino.

Ricercatori e ricercatrici dei dipartimenti dell’Università di Catania e di enti di ricerca come Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia, INAF - Osservatorio Astrofisico di Catania, INFN - Laboratori Nazionali del Sud e Sezione di Catania, INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, CNR IC - Istituto di Cristallografia, CNR IMM - Istituto per la Microelettronica e Microsistemi, CNR Istituto di chimica biomolecolare, Ipcb-Cnr, hanno portato la scienza fuori dai propri laboratori per incontrare la gente in strade e piazze, con un programma di eventi pensato per tutte le età: talk, esperimenti dal vivo, visite guidate, spettacoli, giochi e laboratori interattivi.

SHARPER (SHAring Researchers’ Passion for Education and Rights), progetto sostenuto dalla Commissione Europea, ha l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nella scoperta del mestiere di ricercatore e del ruolo che questi svolgono nel costruire il futuro della società. Un futuro che nasce dall’indagine del mondo basata sui fatti e sulle osservazioni, ma anche dalla capacità di adattarsi e interpretare contesti sociali e culturali sempre più complessi e in continua evoluzione. Tutto questo è possibile grazie a un grande lavoro di squadra coordinato dall’impresa sociale Psiquadro, in collaborazione con un ampio consorzio di enti di ricerca e oltre 200 istituzioni, partner culturali e atenei.

A Catania, nei tre poli di Città della Scienza, piazza Università e Palazzo Platamone, centinaia di ricercatori hanno mostrato i risultati delle loro ricerche, con linguaggio semplice e dimostrazioni accattivanti. Un impegno corale che fa della Notte della Ricerca non solo un grande evento di divulgazione scientifica, ma anche una ricorrenza culturale attesa, capace di unire comunità, città e territori attorno alla conoscenza come bene comune.

Lo ha descritto bene il rettore Enrico Foti, inaugurando l’edizione 2025 di Sharper: «E’ la mia prima ‘Notte dei ricercatori’ – ha sottolineato il nuovo rettore – e rappresenta uno splendido modo per noi universitari di uscire dalle aule, dai laboratori e coinvolgere la gente nelle nostre attività. In tutti gli stand i nostri giovani studenti e ricercatori si stanno impegnando tantissimo, affiancati quest’anno da alcune aziende nostre partner in progetti di ricerca. L’anno prossimo vogliamo aumentare il numero delle imprese coinvolte, per rafforzare ancora di più il connubio tra impese e università, rendendolo maggiormente efficace per i nostri giovani».

«In totale abbiamo messo in campo circa 180 attività con il comune denominatore della sostenibilità – spiega Alessia Tricomi, coordinatrice locale della manifestazione che si è collegata in diretta con la trasmissione “Caterpillar” di Radio 2 – richiamando più di 500 ricercatori, con l’impegno di tutti i dipartimenti e le aree di ateneo e di enti di ricerca che hanno mostrato alla gente il frutto delle loro sperimentazioni».

A fine serata nel cortile di Palazzo Platamone la tavola rotonda conclusiva, dedicata al tema “Sostenibilità è Futuro: ricerca e innovazione per il territorio”, moderata dalla giornalista di Rai Radio2 Sara Zambotti. Qui, accademici, ricercatori e rappresentanti di importanti realtà imprenditoriali hanno sottolineato come la collaborazione tra università, enti e imprese possa tradursi in un impatto reale sulla società e favorire nuovi modelli di crescita sostenibile.