"I paesaggi delle mafie", iscrizioni aperte al laboratorio d'Ateneo

Sono aperte fino a giovedì 16 novembre 2017 le iscrizioni al laboratorio d'Ateneo "I paesaggi delle mafie" per l'a.a. 2017/18.

Il corso (3 cfu) è organizzato dai dipartimenti di Ingegneria civile e Architettura (prof. Filippo Gravagno) e di Scienze della Formazione (prof.ssa Roberta Piazza) e punta a un'analisi critica del rapporto che intercorre fra il crimine organizzato e il paesaggio, partendo dalla percezione di chi lo vive. Lo scopo del laboratorio, a cui collabora il Centro interdipartimentale di ricerca per il Community University Engagement (Cure), è quello di stimolare negli studenti ragionamenti approfonditi sulle dinamiche sociali, culturali, economiche e politiche interconnesse con gli elementi fisici del territorio, attraverso percorsi educativi di comunità.

Gli studenti sono invitati a ragionare, insieme alle comunità locali, su come sia possibile far emergere le relazioni deviate e il modo in cui esse influenzano la produzione di paesaggi. Si propone quindi agli studenti di esplorare un approccio alla pianificazione territoriale che parta dal racconto del vissuto (storytelling) di coloro i quali si trovano a vivere in contesti permeati dalla criminalità organizzata e informati da un milieu culturale che ne favorisce le attività. Gli studenti saranno quindi chiamati a sperimentare strumenti operativi di educazione di comunità che possano indagare, sintetizzare e comunicare tali dinamiche attraverso un’analisi critica del paesaggio.

Il corso ha ricevuto la menzione speciale dell'Aesop, (l'organizzazione che riunisce tutti i dipartimenti delle università europee dove sono presenti insegnamenti o corsi di urbanistica) ed è stato pertanto inserito tra i tre più innovativi corsi di urbanistica in Europa.

Per iscriversi basta inviare un'email a paesaggidellemafie@gmail.com, specificando il corso di laurea e il proprio numero di matricola.

Il laboratorio sarà presentato a tutti gli interessati giovedì 9 novembre alle 17, nell'aula magna "Oliveri" della Cittadella universitaria.

Ultima modifica: 
09/11/2017 - 17:17