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Laureati

Rapporto Almalaurea 2013: i laureati di Catania e il lavoro

12 Marzo 2013
ir.al.

L'indagine ha coinvolto 9.449 laureati etnei sugli oltre 400mila delle 64 università aderenti al Consorzio
Disponibile il XV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati che ha coinvolto a livello nazionale oltre 400mila laureati di tutte e 64 le università aderenti al Consorzio (tutta la documentazione, per Ateneo, è on line sul sito www.almalaurea.it).

Per quanto riguarda Catania, l’indagine (presentata nel 2013, ma relativa a dati raccolti nel 2012) ha riguardato complessivamente 9.449 laureati dell’ateneo. 

«L'analisi (che circoscriviamo in questa sede ai laureati triennali e specialistici biennali usciti nel 2011 e intervistati dopo un anno, e i laureati specialistici biennali usciti nel 2007, intervistati dopo cinque anni)- avverte Almalaurea - deve considerare la situazione del Mezzogiorno e il divario, dal punto di vista occupazionale, tra Nord e Sud: a cinque anni dalla laurea tra i laureati specialistici residenti al Nord il tasso di occupazione è pari all’89%, contro l’80% rilevato tra i colleghi del Sud. Inoltre, se l’impegno in un’attività lavorativa pare essere caratteristica peculiare dei laureati settentrionali, la prosecuzione degli studi con la laurea specialistica contraddistingue in particolare i colleghi meridionali, i quali si dichiarano iscritti ad un corso di secondo livello, indipendentemente dalla condizione lavorativa, nella misura del 59% (contro il 51% del Nord)».

I laureati di Catania del 2011 alla prova del lavoro. L’indagine ha coinvolto, con tassi di risposta intorno all’88%, 3.883 laureati triennali e 1.906 laureati specialistici biennali usciti dall’Ateneo di Catania nel 2011 e intervistati dopo un anno, ovvero nel 2012.

Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali di Catania è pari al 34%, un valore inferiore alla media nazionale (44%). Tra gli occupati triennali dell’Università di Catania, il 21% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 13% coniuga la laurea specialistica con il lavoro. Chi continua gli studi con la laurea specialistica è il 59,5%: il 46,5% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica, mentre, il 13% studia e lavora. Il 17%, non lavorando e non essendo iscritto alla laurea specialistica, si dichiara alla ricerca di lavoro.

Il lavoro stabile - contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.) - coinvolge, a un anno dalla laurea, 38 laureati occupati su cento di primo livello di Catania (la media nazionale è il 34%). Gli occupati che non hanno un lavoro stabile rappresentano il 62% (prevalentemente con contratto a tempo determinato; il 18% senza contratto). Il guadagno (calcolato su chi lavora solamente) è in media di 865 euro mensili netti. A livello nazionale è di 1.040 euro.

L’analisi deve tenere conto che si tratta di giovani che in larga parte continuano gli studi, rimandano cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro.

Cosa avviene, dunque, ai laureati specialistici a un anno dalla laurea?
A dodici mesi dalla conclusione degli studi, risulta occupato il 57% dei laureati, un valore di poco inferiore alla media nazionale del 59%. Il 9% dei laureati continua la formazione (è il 13% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 34% dei laureati specialistici di Catania, contro il 29% del totale laureati specialistici. A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 47 laureati occupati su cento di Catania, più della media nazionale (34%). La precarietà riguarda il 53 del collettivo (prevalgono i contratti a tempo determinato; il 7% lavora senza contratto).

Il guadagno è inferiore alla media nazionale: 1.028 euro mensili netti, contro i 1.059 del complesso dei laureati specialistici.

Tendenze del mercato del lavoro nel medio periodo: esiti occupazionali a cinque anni dal titolo. Mentre i neolaureati risentono maggiormente della crisi, con il trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano. I laureati biennali specialistici di Catania del 2007, intervistati a cinque anni dal titolo, sono 723, con un tasso di risposta del 71%. L’84,5% è occupato; a livello nazionale il tasso di occupazione è dell’86%. Il 3% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 5,5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 12% contro il 9% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce tra uno e cinque anni dal titolo, raggiungendo il 76% degli occupati; la media nazionale è del 73%. Le retribuzioni nominali arrivano, a cinque anni, a 1.507 euro mensili netti (a livello nazionale il guadagno medio è di 1.440).


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