Le attività formative e crediti vincolanti e a libera scelta degli Atenei
Gli schemi di decreto in questione fissano solo i valori minimi dei crediti da attribuirsi ad ogni tipologia di attività formativa e, in qualche caso, a ciascun ambito disciplinare della tipologia, per un totale che non può superare i due terzi dell'intero percorso formativo del corso di studio. Viene riservato ai competenti organi didattici - che a loro volta si articolano a cascata nei regolamenti didattici di ateneo per gli aspetti generali e nei regolamenti didattici dei corsi di laurea per gli aspetti organizzativi e specifici - fissare in modo via via più preciso i dettagli dei curricula di ogni corso, elencando tutte le attività formative richieste per il conseguimento del titolo e il relativo numero di crediti fino al totale di 180 e 300, con l'unico limite del rispetto dei valori minimi indicati dal decreto per ciascuna tipologia di attività formativa e, eventualmente, per ciascun ambito disciplinare, nonché del raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti della classe.
Il regolamento sull'autonomia didattica (D.M. n. 509/99) associa ad ogni credito un valore in ore di lavoro pari a 25 ore e quindi a 1500 ore di lavoro annue. È ammessa la scelta di un valore diverso, purché motivata e comunque muovendosi entro una fascia massima di oscillazione del 20 (quindi tra 20 e 30 ore per credito, ovvero tra 1200 e 1800 ore annue). Il Ministero ha operato la scelta del valore di 25 ore. Tenuto conto che il valore 25 corrisponde ad un impegno notevole di lavoro settimanale per uno studente pari a 31,25 ore per 48 settimane (tutto l'anno meno un mese di vacanza dallo studio), i predetti decreti hanno assegnato, in prima applicazione, il valore di 25 ore ad ogni credito per ogni classe.
Tale scelta offre il vantaggio di rendere possibile di dedicare ulteriori ore all'attività formativa sia agli studenti che vogliano impegnarsi di più rispetto alla media (per abbreviare il corso degli studi, per anticipare crediti formativi utili nel prosieguo della carriera, per migliorare la qualità del proprio apprendimento, etc.), sia agli studenti che abbiano bisogno di qualche sforzo aggiuntivo di recupero perché in ritardo rispetto ai tempi medi di apprendimento, in modo da facilitare l'obiettivo strategico generale di rendere la durata reale degli studi corrispondente alla durata legale per la generalità degli studenti che si impegnano adeguatamente.




