I risultati attesi
Una volta completate tutte le fasi della riforma, questi sono i risultati che ci si attende:
- riduzione dei drop-out;
- superamento / riduzione dei fuori corso;
- abbassamento dell'età media dei laureati;
- aumento del numero dei cittadini con titolo di studio universitario;
- miglioramento delle condizioni di employability;
- pari opportunità in ambito europeo.
L'introduzione dei CFU imporrà nuovi criteri e modelli per l'organizzazione della didattica situando al centro del sistema lo studente a cui verranno riservati adeguati strumenti di orientamento e di tutoraggio. Inoltre tutto il sistema sarà prevalentemente impostato sui percorsi di I livello, consentendo l'immissione nel mercato del lavoro di giovani laureati di età non superiore ai 22-23 anni anziché di 27-28 anni come attualmente. L'accentuazione, infine, degli strumenti e delle azioni di collaborazione tra università e tessuto economico e produttivo, nonché la prevista consultazione da parte degli Atenei delle parti sociali (ordini e collegi professionali, associazioni imprenditoriali, etc.), in sede di concreta progettazione di corsi di studio migliorerà gradualmente il tasso di inserimento dei laureati nel mercato del lavoro.
L'inserimento dei Crediti formativi universitari, e il ruolo che gli stessi giocano nella camera dello studente, induce infine a ritenere superata la figura del fuori corso, anche in ossequio all'europeizzazione del nostro sistema universitario per lasciar spazio ad un nuovo patto fra lo studente e l'ateneo che tenga conto delle condizioni di frequenza possibili da parte dello studente con la nascita della figura dello studente part-time: e cioè impegno ridotto, tasse diminuite ma anche numero di crediti ai crediti acquisibili in un anno ridotto proporzionalmente.
Su tale linea illuminata ed innovativa già si stanno muovendo molti atenei, che già da tempo hanno modificato la loro offerta formativa ed i servizi resi agli studenti in funzione della diffusa constatazione che oggi solo un terzo di essi risulta impegnato esclusivamente nello studio.
I laureati dei percorsi triennali che intendono proseguire gli studi potranno iscriversi ai corsi di laurea specialistica (biennali).
Fonte:
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Guida all'università e alle professioni - Roma, novembre 2002, a cura di IUAV università degli studi e CIMEA della fondazione RUI.




