Criteri PRIN 2012
08 Febbraio 2013
Si informa la comunità accademica che, in ottemperanza a quanto disposto del D.M. n. 957/Ric. del 28 dicembre 2012 “BANDO PRIN 2012”, modificato con D.M. del 1 febbraio u.s., che, all’Art.4, comma 7, stabilisce che “…ogni università, entro l’11 febbraio 2013, provvede a predefinire e rendere pubblici i propri criteri di preselezione, tenendo conto sia del punteggio medio conseguito da ogni proposta, sia, con riferimento ai casi di ex aequo, degli aspetti di natura strategica…”, il Consiglio di Amministrazione di questa Università, durante la seduta del 1 febbraio u.s., ha definito i seguenti criteri di preselezione:
“a) La lista dei progetti preselezionati da parte dell’Università di Catania verrà definita sulla base del punteggio medio, almeno pari a 8/10, conseguito da ogni proposta e calcolato come media aritmetica dei punteggi assegnati dai revisori anonimi sorteggiati mediante procedura informatica CINECA.
b) Con riferimento ai casi di eventuale ex equo nell’ambito della lista dei progetti preselezionati di cui alla precedente lettera a), gli stessi verranno sciolti dal Comitato di preselezione sulla base dei seguenti criteri:
“a) La lista dei progetti preselezionati da parte dell’Università di Catania verrà definita sulla base del punteggio medio, almeno pari a 8/10, conseguito da ogni proposta e calcolato come media aritmetica dei punteggi assegnati dai revisori anonimi sorteggiati mediante procedura informatica CINECA.
b) Con riferimento ai casi di eventuale ex equo nell’ambito della lista dei progetti preselezionati di cui alla precedente lettera a), gli stessi verranno sciolti dal Comitato di preselezione sulla base dei seguenti criteri:
1) anzitutto andrà considerata una equilibrata congrua ripartizione delle proposte preselezionate in modo tale che nella lista dei progetti preselezionati sia assicurata la presenza, ove possibile, alla luce dei progetti presentati che abbiano ottenuto il punteggio medio minimo di 8/10, di almeno tre progetti per ciascuno dei tre settori ERC e delle tre linee di intervento previste dal bando;
2) in caso di ulteriore parità da sciogliersi, dopo avere applicato il criterio sub 1), il comitato di preselezione, al solo fine di risolvere i casi di ex equo, attribuirà ai progetti in parità un punteggio da 1 a 5; tenendo conto degli aspetti di natura strategica connessi con le possibili ricadute, per l’Ateneo, in termini di attrattività, competitività internazionale e potenzialità di attivazione di interazioni con soggetti imprenditoriali e/o con altri organismi di ricerca pubblici o privati, anche internazionali. Alla luce di tale punteggio, necessariamente diverso per i progetti in posizione di ex equo, verranno risolti i casi di parità (in termini di punteggio medio assegnato dai revisori anonimi) e sarà compilata la lista definitiva dei progetti preselezionati.”
2) in caso di ulteriore parità da sciogliersi, dopo avere applicato il criterio sub 1), il comitato di preselezione, al solo fine di risolvere i casi di ex equo, attribuirà ai progetti in parità un punteggio da 1 a 5; tenendo conto degli aspetti di natura strategica connessi con le possibili ricadute, per l’Ateneo, in termini di attrattività, competitività internazionale e potenzialità di attivazione di interazioni con soggetti imprenditoriali e/o con altri organismi di ricerca pubblici o privati, anche internazionali. Alla luce di tale punteggio, necessariamente diverso per i progetti in posizione di ex equo, verranno risolti i casi di parità (in termini di punteggio medio assegnato dai revisori anonimi) e sarà compilata la lista definitiva dei progetti preselezionati.”




