Azienda agraria sperimentale

L’Azienda agraria sperimentale ha come finalità principali la ricerca e la didattica, ma si propone come ulteriore obiettivo quello di diventare un centro servizi per le imprese del sistema agroalimentare con una ricaduta diretta sul territorio, che si concretizza a monte nel controllo dei materiali di produzione, a fianco nell’assistenza ai processi produttivi, e a valle nell’analisi dei prodotti e nella consulenza per la loro valorizzazione commerciale.

Com'è nata

Le dotazioni mobili e immobili conseguenti sono patrimonio della Regione Siciliana e sono state cedute in uso all’Università di Catania, la quale, attraverso una commissione, si fa carico della gestione e del funzionamento della base territoriale. Inoltre, in virtù di apposite convenzioni, la Regione Siciliana ha sostenuto con opportuni finanziamenti alcune linee di ricerca svolte alla base territoriale “Primosole”, i cui risultati sono stati in gran parte pubblicati a cura dell'allora Facoltà di Agraria nel giugno 1998.

Dov'è

L'Azienda agraria sperimentale si trova in località Primosole, contrada Reitana, in prossimità della foce del Simeto, a meno di 20 chilomentri dal Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, ed è facilmente raggiungibile dalla tangenziale attraverso lo svincolo di Passo Martino. Si estende per circa 50 ettari destinati a coltivazioni da pieno campo, erbacee e arboree, e a colture protette (oltre 3500 mq); si tratta nel complesso di strutture già esistenti e già adibite alla conservazione ex situ del materiale vegetale.

Cosa fa

Attualmente i servizi nei confronti del settore agro‐alimentare e ambientale che la struttura potrebbe assicurare, grazie anche alle articolate competenze espresse all’interno dell’Università di Catania, sono:

  • attività di informazione e di formazione;
  • esecuzione di prove sperimentali;
  • controllo materiali di produzione (biologici, abiologici);
  • controllo fitosanitario;
  • consulenza per il processo colturale sotto il profilo sia agronomico che fitosanitario;
  • prove di acclimatazione di piante diverse;
  • supporto alle scelte varietali;
  • mantenimento di collezioni di germoplasma;
  • ricostruzione di forme di agricoltura museale e/o didattica;
  • analisi dei prodotti sia freschi che trasformati;
  • consulenze di marketing.

Tra le attività di preminente importanza svolte ci sono la raccolta, propagazione, conservazione e valutazione di germoplasma di specie vegetali di interesse agrario (erbacee da pieno campo, ortive, floreali e arboree) reperito in Sicilia.

La ricerca

  • “Valorizzazione delle specificità agroecologiche delle aree interne attraverso l’orticoltura” – In convenzione con la Regione Siciliana;
  • “Valorizzazione del germoplasma ortofloricolo siciliano e qualificazione del materiale di propagazione” ‐ Progetto interdisciplinare di ricerca applicata (misura 10.4) del Programma Operativo Plurifondo 1994/99;
  • “Miglioramento delle produzioni floricole extrastagionali nel rispetto dell’ambiente” ‐ progetto POM – Misura 2 – progetto BO3;
  • Progetto “Specie spontanee della flora siciliana di potenziale interesse florovivaistico” - contributo dell’Assessorato ai Beni Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Siciliana ‐ Cap. 77504;
  • “Brassica collections for broadening agricultural use including characterising and utilising genetic variation in Brassica carinata for its exploitation as an oilseed crop” – Progetto RES GEN 109‐112 finanziato dall’UE;
  • “Introduction of promising native ornamental species to the European market, adapted to low water availability and saline conditions” - Progetto AIR3‐PL94‐2472 finanziato dall’UE;
  • “Salvaguardia e caratterizzazione genetica degli agrumi mediante marcatori molecolari” – progetto finanziato dal CNR;
  • Progetto strategico “Biodiversità” finanziato dal CNR;
  • Valutazione di genotipi di Brassica spontanei e coltivati per il contenuto di glucosinolati e per il controllo biologico di nematodi (PRIN 2003);
  • Valutazione di specie spontanee di interesse aromatico e medicinale (MURST ex 60%);
  • “Miglioramento delle caratteristiche agronomiche e tecnologiche del cavolfiore a corimbo colorato” - progetto Miur‐Mipaf ‐ Valorizzazione del Germoplasma orticolo italiano;
  • “Piante officinali” - Convenzione di ricerca con l’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana;
  • “Qualità Agro‐Alimentare” - Convenzione con il C.R.A. Istituto per la Valorizzazione Tecnologica delle Produzioni Agroalimentari di Milano;
  • Evaluation of one european Brassica oleracea core collection for salt tolerance - EU project RESGEN CT 99‐109/112;
  • Miglioramento delle produzioni di specie vegetali per il contenuto in sostanze bioattive (MURST ex 60%);
  • Selezione conservativa e valorizzazione del cappero, del cavolfiore violetto, della cipolla di Giarratana e della fava di Leonforte - Progetto PROM finanziato dal CIPE;
  • Valutazione e miglioramento di produzioni di specie e tipi di Brassica e Origanum per il contenuto in glucosinolati e fenoli e loro valorizzazione per il controllo di malattie umane e vegetali (PRIN 2005);
  • EU project RESGEN 018 870/2004 “Genetic resouces of saffron and allies (Crocus spp)” (CROCUSBANK);
  • EU project RESGEN 057 870/2004 “An Integrated European In Situ management Workplan: Implementing Genetic Reserves and On Farm Conceps” (AEGRO).
  • Mipaf: Ricerche per il miglioramento della frutticoltura meridionale;
  • Mipaf: Introduzione e valutazione nei diversi ambienti di coltivazione di cultivar di arancio, mandarino e limone;
  • Mipaf: Individuazione di tecniche di produzione, conservazione e commercializzazione, finalizzate alla riduzione dell'impatto ambientale e all'ottimizzazione della qualità merceologica del prodotto;
  • Mipaf: Individuazione, caratterizzazione e valorizzazione di specie dotate di caratteristiche mediterranee;
  • Mipaf: Valutazione di cultivar di arancio, mandarino e limone;
  • Mipaf: Fertilizzazione a basso impatto ambientale e interventi per la regolazione della crescita del frutto;
  • Miur‐Firb: Miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione in orticoltura e frutticoltura: conferimento di sviluppo partenocarpico del frutto e miglioramento della fertilità, con tecniche di ingegneria genetica, a varietà coltivate di pomodoro, melanzana, fragola, lampone, vite da tavola, mandarino e limone;
  • Miur‐Pon Agroalimentare Valutazione degli effetti di piante di agrumi transgeniche sulla popolazione microbica del suolo. Identificazione di geni coinvolti nel processo di maturazione;
  • Miur‐Pon: Innovazione tecnologica per il miglioramento delle produzioni e dei processi agroalimentari nelle PMI;
  • Miur‐Prin: Innovazione nel post‐raccolta e tecnologie di IV gamma per produzioni di ficodindia e melograno di elevato pregio;
  • Miur‐Prin: Trasformazione genetica di agrumi con il gene della partenocarpia DefH9‐iaaM e i suoi derivati;
  • Miur‐Prin Regolazione dello sviluppo dell'habitus vegetativo delle piante coltivate attraverso la trasformazione genetica: valutazione morfologica ed ecofisiologica di agrumi transgenici per i geni rol e phyB;
  • Miur‐Prin Recupero, conservazione e valutazione di germoplasma di ficodindia e melograno per le caratteristiche qualitative e l'attitudine alla manipolazione;
  • Miur‐Prin Studio sui meccanismi genetici di autoincompatibilità degli agrumi per il miglioramento della qualità dei frutti;
  • Miur‐Prin L'incompatibilità gametofitica degli agrumi: aspetti genetico‐molecolari ed agronomici;
  • Assessorato Agricoltura e Foreste ‐ Regione Siciliana: Risorse genetiche vegetali siciliane;
  • Assessorato Agricoltura e Foreste ‐ Regione Siciliana: Miglioramento e valorizzazione delle produzioni frutticole del territorio etneo;
  • Assessorato Agricoltura e Foreste ‐ Regione Siciliana: Salvaguardia e valorizzazione di germoplasma di specie vegetali di interesse agrario a rischio di erosione genetica in Sicilia.
Ultima modifica: 
25/10/2017 - 16:48